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Direttiva 96/48/CEE

Direttiva dell’Unione Europea (UE, V.) del 23 luglio 1996, relativa “all’interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità”. E’ volta a stabilire le condizioni tecnico-istituzionali per realizzare l’interoperabilità ferroviaria, che riguardano il progetto, la costruzione, l’assetto, la gestione delle infrastrutture e del materiale rotabile che concorrono al funzionamento di detto sistema. Nell’ambito della direttiva il sistema transeuropeo ad alta velocità è suddiviso in sottosistemi corrispondenti a: – settori di natura strutturale (infrastrutture, energia, comando-controllo e segnalamento, materiale rotabile); – settori di natura funzionale (manutenzione, ambiente, esercizio, utenti). Per ciascun sottosistema, l’interoperabilità è individuata in base a cosidette “specifiche tecniche di interoperabilità” (STI, Direttiva 93/38/CEE, V.); queste precisano: i requisiti essenziali per i sottosistemi e le loro interfacce, i parametri di base e le condizioni da rispettare per diverse categorie di linee, i Componenti di interoperabilità e le interfacce, nonchè i moduli definiti nella Direttiva 93/465/CEE (V.) o, se del caso, le procedure specifiche per la conformità o l’idoneità dei componenti, nonchè la verifica secondo norme comunitarie (CE) dei sottosistemi. I progetti di STI sono elaborati da un organismo comune rappresentativo; una volta ritenuti interoperabili, i componenti ottengono una omologazione riconosciuta a livello UE e hanno libero accesso sui mercati degli Stati membri, che autorizzano la messa in servizio dei sottosistemi installati sul proprio territorio o gestiti dalle imprese ferroviarie ivi stabilite; idonei “organismi notificati” vengono incaricati di svolgere la procedura di valutazione di conformità e di idoneità dei componenti e dei sottosistemi che rispondono alle suddette norme e specifiche tecniche. In materia di interoperabilità la Commissione (V. Unione Europea) è assistita da un comitato tecnico, che può definire questioni o creare gruppi di lavoro che lo assistono in compiti specifici e nel coordinamento degli organismi notificati. V. Cross acceptance. La Direttiva è stata recepita con D. Lgs. N.299 del 24/5/2001.

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