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Preliminary Hazard Analysis

PHA. Analisi preliminare dei pericoli. Attività effettuata nella fase iniziale di progettazione (fase concettuale) di un sistema in sicurezza durante la quale, a partire da una preliminare lista di pericoli generici identificabili nel settore ferroviario (PHI, V.), vengono individuati i possibili pericoli (Hazard, V.), con i relativi rischi (Risk, V.) di danno (Harm, V.) in caso di funzionamento normale o in emergenza. Una volta individuati i pericoli connessi al sistema, viene analizzata e determinata per ognuno di essi la categoria qualitativa del rischio e le relative azioni di protezione (QRC-A, V.). In particolare, per ogni causa di hazard qualitativamente elevata (“intolerable” o “undesirable”), vengono individuati i provvedimenti (contromisure) che devono essere adottati per la riduzione dei relativi rischi, e quindi viene ridefinita la categoria qualitativa di rischio residua; i provvedimenti devono essere tali che la categoria residua non sia ancora “intolerable” o “undesirable”, ma “tolerable” o “negligible”. Quindi viene effettuata la valutazione e l’accettazione del rischio (REA, V.) in funzione della frequenza degli eventi pericolosi (FHE o HFR, V.) e del livello di gravità del pericolo (HSL, V.). In questa fase concettuale viene anche definito, in via preliminare tramite la Safety Integrity Level Definition (SIL-D, V.), il livello di sicurezza che deve avere globalmente il sistema (pSysSIL o pSIL, V.) in termini di autoprotezioni (immunità) da guasti pericolosi (Safety integrity, Inerranza, V.); per esempio, se vi sono dei pericoli che possono presentarsi con alto livello di probabilità (FHE) e con gravi effetti (HSL), il sistema deve avere caratteristiche tali che il proprio livello di sicurezza, per immunità da guasti pericolosi, sia pari a 4 (pSysSIL o pSIL 4). A progetto interamente eseguito, prima della realizzazione, viene attribuito al sistema sia il livello di integrity globale e definitivo (SysSIL o SIL, V.), sia il livello di integrity che devono avere le varie parti hardware (HwSIL, V.) e software (SwSIL, V.) componenti il sistema stesso. Il SIL preliminare (pSIL) di sistema, definito nella fase concettuale, può essere ridotto al termine della progettazione a seguito, ad esempio, dell’adozione di specifici vincoli normativi o procedure, per cui si potrà avere un SIL definitivo di sistema minore del pSIL. In base a tali analisi preliminari sono anche individuabili i requisiti e i vincoli (Requirements, SRB, V.) necessari alla sicurezza del sistema e che concorrono alla definizione dei criteri di progettazione di dettaglio, per la realizzazione delle protezioni necessarie per far fronte ai pericoli individuati. Durante la PHA viene anche impostata la catalogazione dei casi di pericolo, unitamente alle decisioni e alle soluzioni adottate (Hazard log, V.). A progetto e prodotto ultimati viene effettuata l’attività di analisi di dettaglio dei pericoli e dei rischi di danno denominata Hazard Analysis (HA, V.), al fine di verificare che il sistema realizzato sia rispondente ai requisiti di sicurezza stabiliti. I metodi impiegati per l’analisi dei pericoli nella fase preliminare di progetto possono essere di tipo Top down (V.): HAZOP (V.) e FTA (V.); mentre il metodo da impiegare a progetto ultimato è di norma di tipo Bottom up (V.): ETA (V.) e FMECA (V.). Aspetti più qualitativi dell’analisi dei rischi sono definiti dalle tecniche ALARP (V.), GAMAB (V.) e MEM (V.).

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