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Ripetizione Segnali per linee ad Alta Densità di traffico

RSAD. Sistema di distanziamento utilizzabile su linee ad alta densità di traffico. Il sistema di blocco e segnalamento RSAD è stato concepito per avere Sezioni di blocco (V.) automatiche “elastiche”: che si allunghino per i treni veloci e si accorcino per i treni lenti. Questo principio è assimilabile al Blocco mobile (V.), che prevede la distanza tra i treni uguale alla distanza di frenatura, aumentata dei margini di sicurezza. Il sistema di distanziamento RSAD prende origine dalle tecniche tradizionali di Blocco Automatico a correnti codificate (BAcc, V.), adeguate per essere combinate con il sistema informativo di Ripetizione Segnali Digitale Discontinuo (RSDD, V.). Tale sistema permette una maggiore potenzialità della linea con il cosiddetto distanziamento a “tempo costante”; quest’ultimo consente di avere la stessa elasticità del blocco mobile mantenendo le tecniche del blocco fisso ed adeguando la lunghezza delle sezioni di blocco, in modo da avvicinare i treni tra loro nelle cosiddette tratte lente e distanziarli maggiormente nelle tratte veloci. Sono considerati “punti lenti” le tratte dove è necessario ridurre progressivamente la lunghezza delle sezioni, cioè: le tratte tra segnale di avviso ed il punto di normale fermata (spazio di frenatura per arresto in stazione o fermata) e le tratte fra il segnale di avviso di un bivio ed il punto d’inizio della deviata (spazio di frenatura per approccio itinerario deviato). Sono considerati “punti veloci” le tratte dove è necessario aumentare progressivamente la lunghezza delle sezioni, cioè: le tratte tra il punto di normale fermata e il punto della linea dove i treni raggiungono la massima velocità, nonché tra il punto di fine deviata di un bivio e il punto della linea dove si raggiunge la massima velocità. Il distanziamento minimo nei tratti di linea attrezzati con RSAD è di 160 m; le sezioni RSAD sono costituite da uno o più circuiti di binario (cdb, V.) e sono delimitate da boe (o transponder o balise, V.) che costituiscono i Punti Informativi (PI, V.). Il sistema RSAD prevede un utilizzo ed un significato diverso dei codici trasmessi al treno, ma si basa sugli stessi canali informativi del sistema Automatic Train Control (ATC, V.); utilizza il canale di trasmissione terra/bordo a Ripetizione Segnali Digitale Discontinua (RSDD, V.) e le stesse frequenze del canale a Ripetizione Segnali Continua (RSC, V.) che, sui binari dotati di Blocco Automatico a correnti codificate (BAcc), viene arricchito con un codice speciale aggiuntivo rispetto ai quattro e nove codici in uso sulle linee con sistema di circolazione BAcc; questo codice, denominato Codice Speciale (CS), si ottiene modulando con 420 periodi la portante a 178 Hz, usata su linee normali con BAcc. Il Codice Speciale viene captato solo dai treni equipaggiati a bordo con Logica del sistema Automatic Train Control e non può essere acquisito dai treni dotati di solo cruscotto per la captazione dei codici del canale RSC. Il sistema RSAD prevede anche l’utilizzo del sistema di blocco RSC 450; questo differisce dal sistema di blocco tradizionale, RSC 900 (cdb di lunghezza 900 m), solo per la lunghezza delle sezioni di blocco (di 450 m) e può essere utilizzato dove le infrastrutture assumono carattere di linea metropolitana (fermate molto ravvicinate); le sezioni di blocco “corte”, riducendo il distanziamento fra i treni, consentono un aumento della potenzialità della linea. La sezione RSAD è considerata libera se sono liberi i cdb che la compongono; la libertà di una sezione convenzionale in una linea attrezzata con RSAD, 900 m circa, è condizionata dalla libertà del cdb di ricoprimento (160 m a valle dei segnali di protezione delle stazioni/fermate, e 100 m a valle di tutti gli altri segnali). Lo stato di libertà delle sezioni RSAD viene comunicato al treno attraverso le boe del canale RSDD che le delimitano, e l’autorizzazione alla partenza a un treno fermo su un cdb a cui non corrisponde un segnale laterale viene data al treno attraverso la RSC arricchita, come detto in precedenza, dal Codice Speciale 420 (quando la sezione RSAD a valle del treno si libera, l’informazione viene trasmessa a bordo inviando “contro treno”, sul cdb sul quale il treno è fermo, il CS 420). I sistemi di circolazione a correnti codificate e a correnti fisse sono indifferentemente usati per la gestione del sistema RSAD ed agiscono in modo ridondante. L’utilizzo del sistema RSAD in una linea o in nodo ferroviario permette una maggiore flessibilità del distanziamento e consente di realizzare le seguenti funzionalità: un treno in avvicinamento a una fermata intermedia può impegnare la sezione di blocco tradizionale mentre il treno che precede è ancora presente sul cdb di ricoprimento della sezione di blocco stessa; un treno in arrivo ad una fermata intermedia può avanzare in ingresso, fino a 50 m dall’inizio della banchina, mentre il treno che precede è ancora presente sul binario di ricevimento o di stazionamento corrispondente alla banchina; infine si consente a un treno in ingresso a una fermata intermedia di entrare sul binario di ricevimento (50 m dal giunto di fine banchina) quando il treno che precede ha abbandonato il binario di ricevimento (banchina libera), ma è ancora presente sul cdb a valle, o di ricoprimento della sezione di blocco.

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