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Transponder

Apparato, munito di antenna, che riconosce una interrogazione esterna ed emette segnali di risposta. Può ricevere energia per l’attivazione dalla stessa fonte esterna. Utilizzato in applicazioni ferroviarie sia a terra che a bordo dei veicoli. Nel caso venga installato sul binario, al fine di trasmettere informazioni verso i mezzi di trazione, può anche definirsi boa o balise (V.). In questo ultimo caso viene impiegato nella circolazione ferroviaria con ATC (V.), SCMT (V.) e ERTMS (V.), costituendo i Punti Informativi (PI, V.) e quindi permette la realizzazione del canale di ripetizione digitale discontinua dei dati da terra a bordo. La capacità di informazione delle boe può essere di varie lunghezze per varie applicazioni: – 12 bit utili (con hardware di bordo distinto per il canale discontinuo RSDD e per il canale continuo RSC, V.); – 180 bit utili (con HW di bordo distinto per il canale discontinuo e per RSC); – 1024 bit utili, per la realizzazione in ambito europeo di un sistema standard di comando e controllo in sicurezza (ERTMS/ETCS, V.). Le boe a 12 o 180 bit sono dette boe KER (V.), le boe a 1024 bit sono le boe standard europee (EUROBALISE, V.). Le boe di tipo digitale vengono energizzate al passaggio del treno mediante un’antenna che emette continuamente un segnale radio che attiva le stesse boe le quali, a loro volta, riflettono un segnale, contenente le varie informazioni, al treno. Le boe possono essere di tipo fisso, semifisso e di tipo variabile. Le prime sono usate per codificare dati fissi, informazioni non soggette a variazioni. Le seconde, semifisse (configurabili, utilizzando connettori cablati detti “Plug”, V.) sono impiegate per codificare dati che vengono inseriti in specifiche occasioni mediante programmazione. Le terze, tipo variabile (commutabile), sono collegate ad un Encoder (V.) e sono usate per codificare dati variabili, informazioni che riguardano lo stato dei segnali e altri dati riguardanti la circolazione. Le boe commutabili ricevono i messaggi trasmessi dagli encoder e quando sono energizzate, al passaggio di un treno, trasmettono il messaggio a bordo; ogni boa possiede anche un messaggio memorizzato, denominato di “default”, che invia ai treni informazioni restrittive che garantiscono la sicurezza quando la boa non riceve, in caso di guasto al collegamento, informazioni dall’encoder. Le boe trasmettono tre parole (X, Y, Z) di quattro bit di dati: la prima X è codificata in modo fisso mediante una chiave hardware ed è usata insieme alla X delle boe successive per definire unicamente il tipo di PI a cui si riferisce; la seconda Y e la terza Z possono essere codificate come fisse o variabili; se sono variabili hanno un’opportuna connessione con gli encoder. I transponder possono comprendere da uno a tre cosidetti “tappi” per la codifica dei codici che devono inviare al captatore di bordo: nei “tappi” vi sono le chiavi di codifica “plug”, di 14 diversi tipi. Sono previste quattro tipologie di Transponder: F, con le parole X, Y e Z fisse; Y, con la parola Y a codifica variabile e X e Z fisse; Z, con la parola Z a codifica variabile e Y e X fisse; Y/Z, con le parole Y e Z a codifica variabile. V. Air Gap Interface.

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